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Tipologia di gioco
Regione
Lombardia
Città / Territorio
Fossacaprara, Casalmaggiore (CR)
Associazione
Associazione Oltrefossa
Contatti

Prendendo ispirazione dalle storiche pesanti macine in pietra dei mulini, che giravano per macinare il grano e venivano fatte rotolare lungo l’argine del fiume Pò durante le operazioni di manutenzione, nascono a Fossacaprara una pratica ludica, un campionato ed un palio che oggi sono al centro della Sagra del paese, con il gioco di Sbürla la Rôda (in italiano “Spingi la Ruota”). Questa pratica, tradizione inventata da un gruppo di amici riuniti in osteria, “con le gambe sotto al tavolo e davanti a un bicchiere di buon vino”, esprime la volontà di recuperare, con la “Sagra di Fossa” il senso di comunità in un paese la cui vita sociale andava declinando. La ruota si carica di molti significati: il succedersi delle generazioni, il ripetersi delle stagioni, lo scorrere della vita. Nasce così una tradizione ludica e un evento festivo che ormai ha superato le venti edizioni e che ha permesso alla comunità di rinsaldare i suoi legami. Il Palio di Fossacaprara, ospitato in chiusura alla manifestazione, testimonia la volontà del paese di reinventarsi sulla base di un senso appartenenza elaborato in chiave umoristica e ludica. Il Palio vede sfidarsi, in una comica sfilata, Fossa e Caprara, fazioni che corrispondono ai numeri civici pari e dispari del paese. La sfida consiste nello spingere il più velocemente possibile una rotoballa pesante più di 250 chilogrammi per giungere per primi al traguardo, tra i lanci di farina del pubblico che partecipa all’impresa cercando di ostacolare i giocatori.

L’associazione Oltrefossa, organizzatrice della Sagra di Fossa fin dal suo nascere ha deciso di escludere dalla sua programmazione la musica e gli spettacoli e di fare in modo che l’attenzione dei partecipanti non venisse assorbita da eventi spettacolari catalizzanti, in modo da mettere al centro l’incontro tra le persone: dare priorità al contesto rispetto all’evento ha reso la sagra un appuntamento per la comunità. Qui ci si ritrova in un’atmosfera particolare, un ambiente sonoro fatto di voci e risate, dal forte potere socializzante. Questi caratteri originali rendono questa festa un’esperienza unica nel panorama contemporaneo, nel quale si moltiplicano le sagre affollate di persone distratte da musiche assordanti. Alla sagra di Fossa si viene per giocare, per ritrovare gli amici e per il gusto dei cibi locali, come “Gli gnòc à la Mulinera”, un tradizionale piatto povero fatto di farina e acqua, un tempo preparato dagli uomini nei mulini natanti lungo il Po. La partecipazione all’organizzazione dell’evento da parte dei più giovani, tra cui molti bambini affiancati da adulti, genera un senso di responsabilità e di fiducia tra le generazioni. L’introduzione ogni anno di nuovi giochi, nuove idee e sperimentazioni prova che la comunità ha creato con la sagra un laboratorio di innovazione sociale.

La ricerca su questa pratica è parte del progetto “IN GIOCO. Comunità in rete per la salvaguardia del patrimonio ludico lombardo. Viaggio attraverso una regione che gioca” insieme all’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) di Regione Lombardia.

Fiöj e gnoc j’è mai trop
Figli e gnocchi non sono mai troppi.
Andà a fàs banadì
al bus di gnoc
Andare a farsi benedire
il buco dei gnocchi
Proverbio che rimanda a S. Biagio, protettore della gola, ovvero il buco dove scendono gli gnocchi quando si mangiano.

Info

Rotoballa di paglia di 250 kg

Prato attiguo alla Chiesa di San Lorenzo, Fossacaprara, Casalmaggiore (CR)

Da un minimo di tre a cinque/sei giocatori e giocatrici per squadra

Ogni anno durante l’ultimo fine settimana di agosto

Territorio

Fossacaprara, Casalmaggiore (CR)

Fossacaprara è una frazione del comune di Casalmaggiore, in provincia di Cremona, situata lungo l’argine del fiume Po, in una zona di confine con le province di Mantova, Parma e Reggio Emilia. Percorrendo la strada che costeggia l’argine, il paese emerge quasi all’improvviso, con il campanile della chiesa di San Lorenzo, circondata da prati aperti. Lo sguardo, dall’argine sopraelevato del fiume, si apre sugli ampi terreni e sulla vegetazione caratterizzata in prevalenza da pioppi, salici e arbusti caratteristici dell’ambiente fluviale. L’ansa del fiume che collega Fossacaprara e Casalmaggiore, dove la corrente si fa più impetuosa, è stata per secoli il luogo dei mulini natanti.

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