Le uova sode sono le protagoniste del “Punta e Cul”: un gioco praticato nel periodo di Pasqua, che vede i partecipanti sfidarsi battendo il proprio uovo “di punta” o “di cul” sull’uovo dell’avversario, per poterlo rompere, vincere e mangiare. In un recente passato in cui l’uovo era cibo prezioso, gli abitanti di Urbania praticavano questo gioco per celebrare la rinascita primaverile e aiutare a far fronte alle necessità della famiglia. In passato giocate in tutte le pievi, oggi le uova vengono messe in canestri e trasportate in piazza. Le uova preparate ogni anno per il gioco sono più di millecinquecento: vengono cotte a lungo e disposte con attenzione in canestri di salice intrecciati che ne permettono il trasporto. Disposte a terra a forma di “S”, a fine propiziatorio, vengono poi distribuite ai giocatori e alle giocatrici con un ordine preciso, determinato da un sorteggio definito tramite una conta. Seguito questo rituale, il primo giocatore si accinge a battere il proprio uovo su quello di tutti gli avversari, aggiudicandosi tutte le uova che riesce a rompere e fermandosi quando viene scalfito il proprio. Il giro “di cul” prevede che l’uovo venga girato e si giochi seguendo le stesse regole per effettuare un altro giro tra i partecipanti, questa volta non per aggiudicarsi le uova ma per il semplice gusto della sfida.


Gli anziani raccontano che, per riuscire ad accaparrarsi più uova, i giocatori, quasi sempre uomini adulti, truccassero il gioco portando con sé uova di gesso o uova crude, più resistenti all’impatto. Il gioco è occasione di ritrovo con i durantini emigrati in città, che rientrano ad Urbania per le feste, e occasione di incontro con i turisti. La lingua locale è un elemento importante del gioco. La colazione pasquale, che si svolge in concomitanza alle giornate di gioco, è per i durantini un momento di forte aggregazione in cui si consumano sin dal mattino i cibi tradizionali del territorio in un clima di festa, convivialità e condivisione, sia in famiglia che in osteria
o un colp sèc
oppure una botta secca

la punta gussa
la punta appuntita

Info
Uova sode;
Canestri di salice per il trasporto delle uova
Piazza di fronte al Teatro Bramante, Santuario SS. Crocifisso di Battaglia – Urbania (Pesaro-Urbino)
Numero libero. Più giocatori e giocatrici ci sono, più ci si diverte!
Giorno di Pasqua e di pasquetta
Territorio
Urbania (PU)
Urbania, conosciuta fino al 1636 con il nome di Casteldurante, è un comune in provincia di Pesaro-Urbino di 6829 abitanti (ISTAT 2023). Circondata da colline e inserita in un’ansa del fiume Metauro, Urbania si sviluppa in un’area pianeggiante caratterizzata da un fitto reticolo di vie e di piazze che si animano per festeggiare la colazione pasquale, un’usanza che vede coinvolta tutta la comunità in lunghi pranzi che durano dal mattino sino al tardo pomeriggio. Da Palazzo Ducale, residenza favorita dell’ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II della Rovere, la città si dirada, e verso nord, a poca distanza dal centro, si può ammirare il Barco Ducale, il Convento di San Giovanni Battista, che si erge tra le campagne del paese costellate da pievi di origine medievale.

