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Tipologia di gioco
Regione
Lombardia
Città / Territorio
Barbariga (BS)
Associazione
ASD Compagnia della Morra
Contatti

In Italia le prime tracce della presenza della Morra si trovano in uno scritto medioevale del 1324, scoperto a Santa Anatolia in provincia di Macerata.
In esso si parla di “morre” facendo riferimento ad alcuni giochi del tempo. Il gioco della “mora” (con un’erre sola) compare anche nel “Vocabolarietto della lingua furbesca”, scritto nel 1480 da Luigi Pulci.

Il gioco della morra fu proibito nel 1931 dal regime fascista, per motivi di ordine pubblico perché considerata gioco d’azzardo e quindi molto spesso causa di liti e risse. È in vigore tutt’oggi il divieto di giocare alla morra nei locali pubblici in tutte le regioni italiane (sulla base del Testo Unico per le Leggi in materia di Pubblica Sicurezza, T.U.L.P.S.), salvo il Trentino Alto Adige dove da qualche anno è possibile praticare legalmente il gioco della morra anche pubblicamente.

Nonostante i divieti, le numerose comunità di giocatori di morra riescono a tener più che vivo questo gioco, organizzando incontri e tornei che promuovono e diffondono quest’attività anche tra le nuove generazioni, che vedono nella Morra, come negli altri giochi tradizionali, un modo diverso di stare insieme e divertirsi.

Velocità, astuzia e intuito sono qualità essenziali per i giocatori di morra, un gioco in cui ogni partecipante abbassa contemporaneamente la mano mostrando un numero di dita e gridando un valore compreso tra due e dieci. L’obiettivo è indovinare la somma totale delle dita mostrate dai partecipanti. Le regole, semplici e immediate, prevedono che vinca chi riesce a indovinare correttamente la somma dichiarata. Se tutti indovinano o sbagliano, la giocata viene annullata. L’arbitro svolge un ruolo cruciale nell’assegnazione dei punti e garantisce il corretto svolgimento della partita. In caso di parità, il gioco prosegue fino a quando uno dei giocatori non raggiunge un vantaggio di due punti sull’altro, decretando così il vincitore.

La ricerca su questa pratica è parte del progetto “IN GIOCO. Comunità in rete per la salvaguardia del patrimonio ludico lombardo. Viaggio attraverso una regione che gioca” insieme all’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) di Regione Lombardia.

Info

I beni materiali legati a questo gioco sono pochi, dato che per praticarlo bastano le mani di due persone. Durante le sagre in cui si svolgono le gare, viene allestita un’area di gioco molto semplice con tavoli e sedie per i partecipanti. Nel caso del campionato nazionale si utilizzano spesso palazzetti di grandi dimensioni perché l’affluenza del pubblico è importante.

L’osteria è il luogo principale in cui si svolge il gioco della Morra.

Si può giocare a coppie o in singolo

Il gioco avviene nelle sagre di paese e, in particolare nel caso di Barbariga, alla Fiera del Casoncello che si svolge a fine settembre.

Territorio

Barbariga (BS)

Barbariga (Barbariga in dialetto bresciano) è un comune italiano di 2 294 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. È famoso per la sua produzione di casoncelli, specialità locale da consumarsi asciutti e conditi con burro e salvia. Dal 2004 sono stati tutelati con il marchio della Denominazione comunale d’origine.

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