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Tipologia di gioco
Regione
Val D’Aosta
Città / Territorio
Brissogne (AO)
Associazione
Associazione Valdostana Fiolet - associata FENT
Contatti

Tra i tanti giochi di lancio che esistono in Italia, il Fiolet è forse quello che desta più ammirazione da parte del pubblico. Il gioco è apparentemente semplice. Il giocatore colloca il Fiolet, pallina dal fondo piatto, sulla Pira, sasso che fa da casa-base, e, impugnando la Maciocca deve colpire leggermente il Fiolet per farlo balzare in aria, per poi colpirlo nuovamente al volo a tutta forza e provare a scagliarlo il più lontano possibile. La lunghezza del lancio determina il punteggio: un punto ogni quindici metri. Dal punto di vista atletico, si evidenzia che, nella fase di battuta, la forza fisica può essere potenziata con un adeguato allenamento, mentre la precisione e la concentrazione sono doti connesse solo alla personalità e alla capacità del giocatore. Sta soprattutto in questi due elementi la possibilità per ogni giocatore di aggiudicarsi o meno il Bâton d’or – trofeo che raffigura uno degli strumenti di gioco, la Maciocca, e che la squadra vincitrice può custodire per un anno. Sono previste gare individuali e a squadre. Nelle gare individuali viene sommato il punteggio realizzato nelle varie battute, che variano a seconda del tipo di competizione, mentre a squadre si gioca il campionato primaverile e quello autunnale dove si sommano i punti realizzati dai singoli giocatori, i quali si alternano alle trenta battute ciascuno. Vince l’incontro la squadra che al termine delle 300 battute ha più punti.

Si ritiene che la “culla” di questo gioco sia il rione Saint Etienne, un tempo territorio agreste e ora inglobato dalla città di Aosta. Saint Etienne era, infatti, il punto di ritrovo dei giovani aostani, ed il Fiolet rappresentava il passatempo della élite valdostana: avvocati, ingegneri e professori si cimentavano in questo gioco nelle pause dal lavoro. Oggi la finale del campionato si disputa a Brissogne e il vincitore s’aggiudica il Batôn d’Or, ovvero una Maciocca artisticamente intagliata com’è tradizione valdostana, su cui sono incisi i nomi di tutti i vincitori degli anni precedenti, e può tenerla per un anno, prima di rimetterla in palio nel campionato successivo.
Nel mondo del Fiolet esiste una data storica importantissima, il 17 luglio 1924, quando fu costituita la prima associazione (una sorta di polisportiva) che includeva il Fiolet tra le varie discipline praticate. Oggi i praticanti sono circa 450 e l’Associazione Valdostana Fiolet si adopera per diffondere la conoscenza e la pratica soprattutto fra i giovani.

Eima
Nome dialettale
della Maciocca

Info

Per giocare servono una pallina ovoidale con un lato piatto, il Fiolet, anticamente chiamato Baculot, in origine era fatto di legno di bosso appesantito con dei chiodini, mentre oggi sono di alluminio o plastica con un’anima metallica; Ia Maciocca (o Masetta), l’attrezzo più personale del giocatore, ovvero un bastone di frassino o di ontano sul quale viene innestato un pezzo di legno, meglio se noce, pressato. Infine, la Pira, una pietra di fiume resa ovale montata su una base di cemento, con un’altezza tra i 20 e i 25 cm, che serve da base

Le partite di campionato si svolgono in varie località nei prati della Valle mentre le finali dei campionati e le manifestazioni nell’area verde “Campo Regionale” dove c’è anche il “Palafent” (Località Les Iles, Brissogne, Aosta).

Giocato sia da uomini che da donne senza distinzione di età, si può giocare singolarmente o a squadre di tre/quattro giocatori/giocatrici

Partite di campionato: dalla seconda domenica di marzo all’ultima di maggio o prima di giugno / dalla seconda di settembre all’ultima di ottobre.

Gare: il Bâton d’or, 1° maggio, e il “Trofeo Consiglio Valle”, seconda domenica di maggio; i “Giochi della gioventù”, l’ultima domenica di aprile; “Master Estivo”, ultima domenica di luglio.

Territorio

Brissogne (AO)

Brissogne è un piccolo comune italiano di 943 abitanti (ISTAT 2020) della Valle d’Aosta dal clima molto peculiare. Il suo posizionamento e sviluppo all’interno della valle centrale, solcata dalla Dora Baltea, fa sì che i mesi invernali siano caratterizzati dalla mancanza quasi totale di sole. Gli inverni sono quindi freddi e nevosi, mitigati, in alcune giornate particolarmente favorevoli, dal vento caldo e secco del Favonio. Vicina alla nota Aosta, condivide con il capoluogo servizi e flusso turistico, in espansione e interessato a scoprire le peculiarità di queste zone.

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