Le Bisse del lago di Garda sono la pratica ludico sportiva più rappresentativa delle comunità del lago, eredi dei “bissoni”, imbarcazioni tradizionali dei pescatori. In quanto legata al mondo della pesca tradizionale questa pratica favorisce uno stretto legame di conoscenza del Lago. Oggi, con il declino della pesca tradizionale, questo legame si trasforma nel passaggio da pratica lavorativa a pratica ludica, con una parziale perdita nella trasmissione dei saperi.


L’equilibrio tra forza mentale e forza fisica sono i requisiti indispensabili richiesti agli atleti, la cui preparazione è molto complessa, in quanto si richiede non solo una notevole forza fisica ma anche la capacità di sincronizzarsi con il resto della squadra. La collaborazione e l’armonia tra compagni e compagne è infatti imprescindibile per mantenere fluidità del gesto e stabilità all’interno dello scafo ed è per questo che l’allenamento, della durata di circa un’ora e mezza, è svolto la sera, al buio, per tre volte alla settimana, da gennaio a dicembre. L’impegno richiesto sia in termini di tempo che di coinvolgimento fisico e mentale, rende la pratica delle Bisse un vero e proprio stile di vita che porta spesso i rematori lontano dalle loro famiglie e dalla vita privata. Queste caratteristiche rendono la selezione dei rematori e delle rematrici molto severa, in quanto devono essere resi consapevoli dei sacrifici necessari per allenarsi.
La ricerca su questa pratica è parte del progetto “IN GIOCO. Comunità in rete per la salvaguardia del patrimonio ludico lombardo. Viaggio attraverso una regione che gioca” insieme all’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) di Regione Lombardia.

Info
La Bissa, diretta discendente del Bissone da pesca, è un’imbarcazione in legno leggero della lunghezza di circa 11 metri e di meno di un metro di larghezza. Caratterizzata dal fondo piatto, la Bissa vede fissati 4 scalmi alternati: 2 di destra e 2 di sinistra, in cui i 4 rematori inseriscono i rispettivi 4 remi.La costruzione delle Bisse e dei remi è strettamente legata all’arte dei maestri d’ascia che, negli ultimi decenni, è in forte declino. Oggi tantissimi cantieri attivi negli anni ’80 e ’90 sono chiusi e il numero di maestri d’ascia rimasti attivi è esiguo. Un esempio è quello di Massimo Tonoli, giovane appassionato e praticante del paese di Gargnano, capace di restaurare la Sant’Angela Merici e annualmente impegnato nella costruzione di nuove Bisse.Come da regolamento di stazza – Bissa del Garda edizione 2014, Bissa: tassativamente in legno, min 10,2 m max 10,4 m; Remi: tassativamente in legno, max 4,70 m
Lago di Garda
Ogni squadra è storicamente composta da quattro rematori, divisi all’interno della Bissa sui due lati in maniera alternata. La denominazione dei singoli ruoli fa riferimento alla posizione occupata all’interno della Bissa: primo remo, secondo remo, terzo remo e quarto remo.
Le squadre sono prevalentemente maschili ma da qualche anno il mondo delle Bisse ha aperto le sue porte anche all’universo femminile.
Palio delle Bisse del Garda:
– Bandiera del Lago
Campionato riservato agli equipaggi maschili
– Coppa del Garda
Campionato riservato agli equipaggi femminili
Territorio
Desenzano del Garda (BS)
Desenzano del Garda è un comune italiano di 29 242 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia. È il comune più popoloso del lago di Garda e il secondo della provincia dopo il capoluogo. Si trova nella parte orientale della provincia, a ridosso della sponda meridionale del lago di Garda. La parte settentrionale del comune, in cui sono collocati i centri abitati di Desenzano e Rivoltella, si affaccia sul basso lago, mentre il resto del territorio si estende a sud dell’autostrada A4 tra le colline moreniche. L’abitato di Desenzano è naturalmente delimitato a ovest dai rilievi del Monte Corno e del Montecroce.

