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Tipologia di gioco
Regione
Lombardia
Città / Territorio
Gianico (BS)
Associazione
Amici della Bàla Creéla
Contatti

Il gioco de la “Bàla” è un gioco per adulti, praticato negli stessi luoghi e con le medesime modalità dei secoli passati. Il gioco inizia col grido: “Bàla!”, dopo che il giocatore si è accertato che ogni sfidante in campo sia pronto a cominciare il gioco. La palla può essere colpita al volo o dopo il primo rimbalzo, utilizzando sia le mani che i piedi. Il campo è costituito dalla piazza principale dei paesi ed è caratterizzato dall’uso associato di due oggetti: la “Bàla” e la “Creéla”. Quest’ultimo, adottato in passato nelle valli bresciane e bergamasche, è un tamburello di forma circolare di pelle di animale (ora anche sintetica) posta in tensione, sul quale viene fatta rimbalzare la palla in fase di battuta all’inizio gioco. Regole e modalità di questa pratica si rifanno alla tradizione orale e ancora generano accese discussioni. L’interpretazione delle dinamiche di gioco è affidata al contraddittorio fra i giocatori e coinvolge direttamente gli spettatori, chiamati sovente a testimoniare. Il gioco viene definito anche “gioco delle cacce”, dal nome dato alla sezione di campo (“caccia”) risultante immaginando una linea immaginaria che percorre il campo in larghezza, che parte dal punto in cui la palla effettua il secondo rimbalzo, non consentito, o da palle che escono dal lato lungo del perimetro di gioco. Una volta fatta l’inversione di campo, per effettuare punti sarà necessario indirizzare la palla in quella porzione, che essendo più contenuta rispetto all’area totale del campo, permetterà un controllo facilitato sul gioco. Il punteggio avviene nella successione di: 15 – 30 – 40 – punto. Le partite si concludono al quinto punto.

La palla tradizionale è costituita da quattro spicchi di pelle (di preferenza capra), cuciti con lo spago, riempiti di crine o lana. La sua durezza talvolta obbliga i giocatori ad abbandonare il gioco immergendo le mani nelle acque fredde delle fontane. Le mani dure e callose degli uomini adusi ai lavori manuali erano adatte a colpire la dura sfera, mentre in passato i giovani svolgevano il proprio apprendistato in spazi minori utilizzando palle di pezza riempita di segatura. Era consentito proteggere il palmo della mano con una fasciatura di pelle animale detta “coramela”, a cui si ricorreva raramente perché ritenuta indice di scarsa virilità. Con la scomparsa di sellai e ciabattini, la palla in pelle è stata sostituita da palle sintetiche che mantengono però inalterate le caratteristiche di peso, consistenza ed elasticità.

La ricerca su questa pratica è parte del progetto I”N GIOCO. Comunità in rete per la salvaguardia del patrimonio ludico lombardo. Viaggio attraverso una regione che gioca” insieme all’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) di Regione Lombardia.

Info

La Bàla, la Creèla e gli spazi necessari all’esercizio della pratica.

Il gioco della Bàla Creéla si definisce di piazza e non semplicemente di strada, poiché essendo un tipo di gioco definito “alla distesa” richiede spazi alquanto lunghi ancorché stretti, che negli antichi borghi di montagna, come a Gianico, sono offerti dalla piazza principale.

Il numero dei componenti della squadra può variare, indicativamente viene ritenuto ottimale il numero di cinque o sei.

Oggi le date delle sfide sono determinate da campionati e tornei organizzati in base alla disponibilità dei giocatori

Territorio

Gianico (BS)

Gianico è un comune italiano in provincia di Brescia, di 2104 abitanti (ISTAT 2022) situato in Val Camonica, Lombardia. Questa zona, nota per i ritrovamenti di incisioni rupestri risalenti alla fine del paleolitico, mantiene viva l’attenzione degli appassionati di storia e di arte, che qui possono trovare tesori arrivati integri sino a noi, grazie anche alla specifica conformazione naturalistica della valle.

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